Caso di studio “Siria: una prospettiva donne, pace e sicurezza” – 13 settembre 2025
Il 13 settembre 2025 si è svolto il caso di studio dedicato alla Siria, organizzato nell’ambito dell’VIII edizione del Corso di Alta Formazione Donne, Pace e Mediazione del Dipartimento di Scienze Politiche della Sapienza Università di Roma.
L’iniziativa, organizzata in collaborazione con la Rete Alumni/ae del Corso, ha rappresentato un momento di approfondimento e confronto sul conflitto siriano e sulle sue implicazioni nel quadro dell’Agenda Donne, Pace e Sicurezza, ponendo particolare attenzione al ruolo delle donne nei processi di mediazione e ricostruzione.
La giornata si è aperta con i saluti istituzionali della direttrice del Corso, prof.ssa Valentina Zambrano, e di Michaela Reinero, Portavoce della Rete Alumni/ae, che hanno evidenziato l’importanza di leggere le crisi internazionali attraverso una prospettiva inclusiva e attenta alla dimensione di genere.
A seguire, gli interventi del prof. Pietro Pustorino (Luiss Guido Carli) e diell’ambasciatore Stefano Ravagnan (Ambasciatore d’Italia a Damasco – MAECI) hanno offerto un quadro articolato della situazione siriana, analizzandone gli sviluppi giuridici, politici e diplomatici.
La sessione centrale ha dato spazio a testimonianze dal campo, grazie ai contributi di:
- Martina Pignatti Morano | Un Ponte Per ETS
- Amal Alahmar e Giulia Scichilone | AVSI
- Asmae Dachan | Giornalista e scrittrice
- Eva Zeidan | Mediterranean Women Mediators Network
Le relatrici hanno condiviso prospettive dirette sulle condizioni della popolazione civile, sul lavoro delle organizzazioni umanitarie e sulle esperienze delle donne attive nella mediazione e nella ricostruzione sociale.
La giornata si è conclusa con un momento di Q&A e con gli interventi conclusivi del Prof. Raffaele Cadin, ordinario presso l’Università Sapienza di Roma, che ha sottolineato come lo studio del caso Siria offra elementi essenziali per comprendere la complessità dei conflitti contemporanei e l’urgenza di un approccio trasformativo alla pace.
L’iniziativa ha confermato l’impegno del Corso nel promuovere momenti di formazione e dialogo interdisciplinare, capaci di connettere mondo accademico, istituzioni e società civile.